PCM
È l'acronimo di "Pulse-Code Modulation."
La modulazione a codice d'impulso è un processo che converte l'audio analogico in audio digitale. Campiona l'ampiezza di un segnale audio analogico a intervalli regolari, quindi arrotonda ogni campione al livello di ampiezza digitale preimpostato più vicino. È il metodo standard per convertire l'audio analogico in audio digitale per i CD, i computer e le comunicazioni vocali digitali.
Quando PCM esegue il campionamento di un segnale audio, sono coinvolte due variabili. La prima è la frequenza di campionamento, misurata in kilohertz (kHz), che indica il numero di volte al secondo in cui il segnale viene analizzato. La seconda è la profondità in bit, che stabilisce quanti possibili valori digitali possono rappresentare quel campione. Quando un campione viene analizzato, un processo chiamato quantizzazione converte l'ampiezza nel valore digitale più vicino. Una maggiore profondità in bit offre un intervallo più ampio di valori digitali e consente al valore quantizzato di avvicinarsi maggiormente al valore effettivo. Per esempio, l'audio di un CD viene campionato a 44,1 kHz e ha una profondità di 16 bit per campione. Una profondità di 16 bit offre 65.536 possibili valori di ampiezza.
Il PCM è stato utilizzato per la prima volta su larga scala per digitalizzare le comunicazioni telefoniche vocali, in modo da facilitarne la trasmissione su lunghe distanze senza perdita di segnale. La specifica Digital Signal 0 (DS0), definita originariamente negli anni Sessanta e ancora utilizzata oggi, digitalizza una telefonata a 8 kHz con 8 bit per campione, per un bitrate di 64 kbps.
NOTE: L'audio PCM non compresso viene memorizzato in diversi formati di file, tra cui .PCM, .WAV e .AIFF.
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