P2P
È l'acronimo di "Peer to Peer".
Una rete P2P collega tra loro sistemi informatici, attraverso una rete locale o Internet, senza un server centrale. Le reti P2P usano applicazioni distribuite per suddividere le attività tra più computer. Le reti per la condivisione di file, i client per le videochiamate e i giochi multiplayer usano comunemente le reti P2P per collegare tra loro i computer.
Ogni computer o nodo di una rete P2P è un peer con gli stessi diritti degli altri. A differenza del modello client-server, ogni computer di una rete P2P funziona sia come client sia come server. Le reti P2P sono altamente scalabili, perché non usano un server centrale che richiederebbe maggiore capacità per gestire più client. L'assenza di un server centrale rende inoltre le reti P2P resistenti e difficili da disattivare.
Le reti P2P hanno diversi utilizzi comuni:
- La condivisione di file è l'utilizzo più comune: i file vengono ospitati su molti computer distribuiti in una rete invece che su un unico file server.
- Il calcolo distribuito chiamato anche (grid computing) assegna le attività di elaborazione a qualsiasi computer della rete, spesso per applicazioni scientifiche come la modellazione delle strutture molecolari.
- Le applicazioni per videochiamate e chat vocali usano spesso un server centrale per stabilire le connessioni, quindi passano a una connessione di rete P2P per consentire a due o più computer di inviare direttamente video e audio.
- I giochi usano spesso connessioni P2P per il gioco multiplayer, così da ridurre il ritardo e migliorare le prestazioni.
Condivisione di file P2P
Le reti P2P per la condivisione di file, come BitTorrent, permettono a un computer di scaricare un file da qualsiasi altro computer che lo condivide. Possono persino scaricare un file contemporaneamente da più computer per sfruttare al massimo la larghezza di banda disponibile. Al termine del download, l'applicazione P2P rende il file disponibile per il suo caricamento su altri computer.
Napster ha reso popolare la condivisione di file P2P nel 1999, permettendo a chiunque di condividere la propria raccolta musicale con tutti gli altri computer della rete. Altre reti per la condivisione di file, come Gnutella, permettevano agli utenti di condividere più della sola musica. Queste reti hanno reso semplice la pirateria di musica e software, ma venivano usate anche per diffondere malware camuffato da musica, film e software.
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